Questo contributo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa sulle modalità di gestione del parlato da parte dell’insegnante di italiano L1 in due situazioni tipiche della classe: la spiegazione e la formulazione delle istruzioni per lo svolgimento delle attività. Lo studio analizza le differenze nelle strategie discorsive adottate dal docente anche in relazione alle variabili sociolinguistiche del contesto scolastico in cui egli opera. In particolare, l’analisi si concentra sull’uso dei modali epistemici, quali gli attenuatori, e su alcuni atti linguistici caratteristici del parlato docente: gli atti di verifica della comprensione (ad es. va bene?, capito?, è chiaro?); gli atti di incitamento, finalizzati a incoraggiare e stimolare gli apprendenti (dai, così, forza); gli atti di verifica della comprensione volti a segnalare eventuali difficoltà o dubbi (ci sono problemi?); e gli atti di raccordo, utilizzati per collegare l’interazione in corso a momenti precedenti (l’abbiamo già trovato, come vi ho detto, ecc.) (Diadori et al., 2007; Bosc Minuz, 2012). Dalle ricerche è emerso che i docenti, al di là del contesto in cui operano, presentano un parlato con un’incidenza variamente rappresentativa dei diversi aspetti pragmatici considerati.

Il parlato docente nella classe di L1: uno studio esplorativo delle strategie discorsive

De Marco A.
;
Palumbo M.
2025-01-01

Abstract

Questo contributo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa sulle modalità di gestione del parlato da parte dell’insegnante di italiano L1 in due situazioni tipiche della classe: la spiegazione e la formulazione delle istruzioni per lo svolgimento delle attività. Lo studio analizza le differenze nelle strategie discorsive adottate dal docente anche in relazione alle variabili sociolinguistiche del contesto scolastico in cui egli opera. In particolare, l’analisi si concentra sull’uso dei modali epistemici, quali gli attenuatori, e su alcuni atti linguistici caratteristici del parlato docente: gli atti di verifica della comprensione (ad es. va bene?, capito?, è chiaro?); gli atti di incitamento, finalizzati a incoraggiare e stimolare gli apprendenti (dai, così, forza); gli atti di verifica della comprensione volti a segnalare eventuali difficoltà o dubbi (ci sono problemi?); e gli atti di raccordo, utilizzati per collegare l’interazione in corso a momenti precedenti (l’abbiamo già trovato, come vi ho detto, ecc.) (Diadori et al., 2007; Bosc Minuz, 2012). Dalle ricerche è emerso che i docenti, al di là del contesto in cui operano, presentano un parlato con un’incidenza variamente rappresentativa dei diversi aspetti pragmatici considerati.
2025
pragmatica, parlato in classe, italiano L1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/393797
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