Lo studio degli antifascismi e dei percorsi biografici a essi connessi costituisce un nodo storiografico tuttora aperto, soprattutto quando indagato nell’intreccio tra dimensione individuale e contesto istituzionale. Muovendo da questa premessa, il saggio analizza gli ultimi anni del Collegio giuridico Mussolini di Pisa, istituzione concepita come fucina elitaria della futura classe dirigente fascista e, al contempo, spazio in cui la teorizzazione del corporativismo conobbe, sul finire degli anni Trenta, tensioni critiche sempre più accentuate. Attraverso una prospettiva prosopografica, l’indagine si propone di ricostruire il passaggio dal corporativismo all’antifascismo non come una cesura improvvisa, bensì come un processo complesso di rielaborazione intellettuale e politica, plasmato da dinamiche generazionali, reti relazionali e dall’esperienza della guerra. A tal fine viene assunto come caso paradigmatico quello di Carlo Smuraglia, esponente dell’ultima generazione di allievi del Collegio, la cui vicenda biografica consente di approfondire il nesso tra demitizzazione del corporativismo, antifascismo etico e costruzione della Repubblica.
Dentro e fuori il Collegio “Mussolini”: l’elaborazione degli antifascismi tra «mito» corporativo e «scelta» (1941-1945)
F. Creatini
In corso di stampa
Abstract
Lo studio degli antifascismi e dei percorsi biografici a essi connessi costituisce un nodo storiografico tuttora aperto, soprattutto quando indagato nell’intreccio tra dimensione individuale e contesto istituzionale. Muovendo da questa premessa, il saggio analizza gli ultimi anni del Collegio giuridico Mussolini di Pisa, istituzione concepita come fucina elitaria della futura classe dirigente fascista e, al contempo, spazio in cui la teorizzazione del corporativismo conobbe, sul finire degli anni Trenta, tensioni critiche sempre più accentuate. Attraverso una prospettiva prosopografica, l’indagine si propone di ricostruire il passaggio dal corporativismo all’antifascismo non come una cesura improvvisa, bensì come un processo complesso di rielaborazione intellettuale e politica, plasmato da dinamiche generazionali, reti relazionali e dall’esperienza della guerra. A tal fine viene assunto come caso paradigmatico quello di Carlo Smuraglia, esponente dell’ultima generazione di allievi del Collegio, la cui vicenda biografica consente di approfondire il nesso tra demitizzazione del corporativismo, antifascismo etico e costruzione della Repubblica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


