Il saggio si propone lo studio della composizione e della partizione interna dell’ultima delle tre impressioni del "De principe libellus" prodotte dall’officina tipografica di Pietro Perna nel corso del 1580, a distanza di un ventennio dalla prima edizione (Basilea 1560). La stampa in questione, difatti, si caratterizza per la presenza in appendice di una serie di testi paralleli al "Principe", dall’elogium machiavelliano di Paolo Giovio a brevi traduzioni da Cassio Dione (discorsi pro e contro il potere monarchico), a opuscoli di ispirazione antimonarchica volti ad affermare la liceità della resistenza dei popoli contro la tirannia. Appendici destinate, nell’intenzione dello stampatore, ad accompagnare come degli "antidoti" la lettura di Machiavelli presso coloro, riformati e non, che ritenevano nociva e moralmente biasimevole l’opera del Segretario fiorentino.
Anatomia di un'edizione latina tardo-cinquecentesca del "Principe" di Machiavelli
Giovanni Lamberti
2025-01-01
Abstract
Il saggio si propone lo studio della composizione e della partizione interna dell’ultima delle tre impressioni del "De principe libellus" prodotte dall’officina tipografica di Pietro Perna nel corso del 1580, a distanza di un ventennio dalla prima edizione (Basilea 1560). La stampa in questione, difatti, si caratterizza per la presenza in appendice di una serie di testi paralleli al "Principe", dall’elogium machiavelliano di Paolo Giovio a brevi traduzioni da Cassio Dione (discorsi pro e contro il potere monarchico), a opuscoli di ispirazione antimonarchica volti ad affermare la liceità della resistenza dei popoli contro la tirannia. Appendici destinate, nell’intenzione dello stampatore, ad accompagnare come degli "antidoti" la lettura di Machiavelli presso coloro, riformati e non, che ritenevano nociva e moralmente biasimevole l’opera del Segretario fiorentino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


