The article analyses the role of social practices in rural heritage management, situating the case within the debate on commoning and interpreting rural heritage as a common good produced through collective action. It focuses on the recovery of the White Poverello Bean, a traditional crop in the Pollino area of Calabria that was gradually abandoned with agricultural modernisation. Drawing on a qualitative case study based on interviews and documentary analysis, the research examines participation and coordination among farmers, municipalities, research bodies and civic organisations. The revival of the crop has activated collective learning, knowledge co-production and a renewed territorial identity. Local institutions acted not as top-down regulators but as facilitators and catalysts. The findings show that collective practices for recovering traditional products can integrate cultural and environmental resources and foster more inclusive, sustainable forms of rural heritage governance.Keywords: rural heritage; commoning; agrobiodiversity; collective learningRiassunto. Rigenerazione del patrimonio rurale attraverso pratiche di commoning. Un caso di studio sul recupero del fagiolo Poverello bianco in CalabriaL’articolo analizza il ruolo delle pratiche sociali nella gestione del patrimonio rurale, collocando il caso nel dibattito sul commoning e interpretando il patrimonio rurale come bene comune prodotto attraverso l’azione collettiva. Lo studio si concentra sul recupero del Fagiolo Poverello Bianco, coltura tradizionale dell’area del Pollino calabrese progressivamente abbandonata con la modernizzazione agricola. Attraverso uno studio di caso qualitativo basato su interviste e analisi documentale, la ricerca esamina partecipazione e coordinamento tra agricoltori, comuni, enti di ricerca e organizzazioni civiche. Il recupero della coltura ha attivato apprendimento collettivo, co-produzione di conoscenza e rinnovata identità territoriale. Le istituzioni locali hanno agito non come regolatori dall’alto, ma come facilitatori e catalizzatori. I risultati mostrano che le pratiche collettive di recupero dei prodotti tradizionali possono integrare risorse culturali e ambientali e favorire forme più inclusive e sostenibili di governance del patrimonio rurale.Parole chiave: patrimonio rurale; commoning; agrobiodiversità; apprendimento collettivo
Regeneration of Rural Heritage through Commoning Practices. A case study on the Recovery of the White Poverello Bean in Calabria
Sivini, Silvia
;Musolino, Elena
2026-01-01
Abstract
The article analyses the role of social practices in rural heritage management, situating the case within the debate on commoning and interpreting rural heritage as a common good produced through collective action. It focuses on the recovery of the White Poverello Bean, a traditional crop in the Pollino area of Calabria that was gradually abandoned with agricultural modernisation. Drawing on a qualitative case study based on interviews and documentary analysis, the research examines participation and coordination among farmers, municipalities, research bodies and civic organisations. The revival of the crop has activated collective learning, knowledge co-production and a renewed territorial identity. Local institutions acted not as top-down regulators but as facilitators and catalysts. The findings show that collective practices for recovering traditional products can integrate cultural and environmental resources and foster more inclusive, sustainable forms of rural heritage governance.Keywords: rural heritage; commoning; agrobiodiversity; collective learningRiassunto. Rigenerazione del patrimonio rurale attraverso pratiche di commoning. Un caso di studio sul recupero del fagiolo Poverello bianco in CalabriaL’articolo analizza il ruolo delle pratiche sociali nella gestione del patrimonio rurale, collocando il caso nel dibattito sul commoning e interpretando il patrimonio rurale come bene comune prodotto attraverso l’azione collettiva. Lo studio si concentra sul recupero del Fagiolo Poverello Bianco, coltura tradizionale dell’area del Pollino calabrese progressivamente abbandonata con la modernizzazione agricola. Attraverso uno studio di caso qualitativo basato su interviste e analisi documentale, la ricerca esamina partecipazione e coordinamento tra agricoltori, comuni, enti di ricerca e organizzazioni civiche. Il recupero della coltura ha attivato apprendimento collettivo, co-produzione di conoscenza e rinnovata identità territoriale. Le istituzioni locali hanno agito non come regolatori dall’alto, ma come facilitatori e catalizzatori. I risultati mostrano che le pratiche collettive di recupero dei prodotti tradizionali possono integrare risorse culturali e ambientali e favorire forme più inclusive e sostenibili di governance del patrimonio rurale.Parole chiave: patrimonio rurale; commoning; agrobiodiversità; apprendimento collettivoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


