Regulation (EU) 2016/679 introduced the figure of the Data Protection Officer (DPO) in the European Union legal system as a structural safeguard of legality and guarantee in the governance of personal data processing. The obligation of designation, provided for in Article 37 GDPR, is imposed on the data controller or processor in the presence of specific objective prerequisites, and is functional to the effectiveness of the principle of accountability. The figure of the DPO is characterized by functional autonomy and the absence of hierarchical constraints in the exercise of the tasks assigned ex art. 39 GDPR, as enshrined in art. 38, which also imposes the necessary allocation of adequate resources. The paper examines the legal framework of the DPO, distinguishing it from the other subjective figures envisaged by the discipline, and analyzes its role of supervision, advice and liaison with the Supervisory Authority, also in the light of the most recent systematic interpretations. Particular attention is paid to the profiles of incompatibility and conflict of interest, with reference to the primary legislation and the indications coming from the European Data Protection Board (EDPB), as well as to the provision of the Guarantor of December 19, 2024. The analysis highlights how the violation of independence requirements affects not only the substantive effectiveness of the function, but also the formal validity of the designation, exposing the entity to relevant legal consequences, including from a sanctioning perspective under Article 83 GDPR. The contribution, in a systematic perspective, aims to offer an organic reconstruction of the functions, limits and responsibilities of the DPO, in light of the current legal framework and the most significant administrative practices.

Il Regolamento (UE) 2016/679 ha introdotto, nell’ordinamento dell’Unione Europea, la figura del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer – DPO), quale presidio strutturale di legalità e garanzia nella governance dei trattamenti di dati personali. L’obbligo di designazione, previsto dall’art. 37 GDPR, si impone in capo al titolare o al responsabile del trattamento in presenza di specifici presupposti oggettivi, ed è funzionale all’effettività del principio di accountability. La figura del DPO si connota per l’autonomia funzionale e l’assenza di vincoli gerarchici nell’esercizio dei compiti attribuiti ex art. 39 GDPR, così come sancito dall’art. 38, il quale impone altresì la necessaria dotazione di risorse adeguate. L’elaborato esamina l’inquadramento giuridico del DPO, distinguendolo dalle altre figure soggettive previste dalla disciplina, e ne analizza il ruolo di vigilanza, consulenza e raccordo con l’Autorità Garante, anche alla luce delle più recenti interpretazioni sistematiche. Particolare attenzione è dedicata ai profili di incompatibilità e conflitto d’interessi, con riferimento alla normativa primaria e alle indicazioni provenienti dal Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB), nonché al provvedimento del Garante del 19 dicembre 2024. L’analisi evidenzia come la violazione dei requisiti di indipendenza incida non solo sull’efficacia sostanziale della funzione, ma anche sulla validità formale della designazione, esponendo l’ente a conseguenze giuridiche rilevanti, anche sotto il profilo sanzionatorio ex art. 83 GDPR. Il contributo, in una prospettiva sistematica, intende offrire una ricostruzione organica delle funzioni, dei limiti e delle responsabilità del DPO, alla luce del quadro normativo vigente e delle prassi amministrative più significative.

Tutela dei dati personali e ruolo del DPO: obblighi, indipendenza e rischi di conflitto con il vertice aziendale

Marco Stasi
2025-01-01

Abstract

Regulation (EU) 2016/679 introduced the figure of the Data Protection Officer (DPO) in the European Union legal system as a structural safeguard of legality and guarantee in the governance of personal data processing. The obligation of designation, provided for in Article 37 GDPR, is imposed on the data controller or processor in the presence of specific objective prerequisites, and is functional to the effectiveness of the principle of accountability. The figure of the DPO is characterized by functional autonomy and the absence of hierarchical constraints in the exercise of the tasks assigned ex art. 39 GDPR, as enshrined in art. 38, which also imposes the necessary allocation of adequate resources. The paper examines the legal framework of the DPO, distinguishing it from the other subjective figures envisaged by the discipline, and analyzes its role of supervision, advice and liaison with the Supervisory Authority, also in the light of the most recent systematic interpretations. Particular attention is paid to the profiles of incompatibility and conflict of interest, with reference to the primary legislation and the indications coming from the European Data Protection Board (EDPB), as well as to the provision of the Guarantor of December 19, 2024. The analysis highlights how the violation of independence requirements affects not only the substantive effectiveness of the function, but also the formal validity of the designation, exposing the entity to relevant legal consequences, including from a sanctioning perspective under Article 83 GDPR. The contribution, in a systematic perspective, aims to offer an organic reconstruction of the functions, limits and responsibilities of the DPO, in light of the current legal framework and the most significant administrative practices.
2025
Il Regolamento (UE) 2016/679 ha introdotto, nell’ordinamento dell’Unione Europea, la figura del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer – DPO), quale presidio strutturale di legalità e garanzia nella governance dei trattamenti di dati personali. L’obbligo di designazione, previsto dall’art. 37 GDPR, si impone in capo al titolare o al responsabile del trattamento in presenza di specifici presupposti oggettivi, ed è funzionale all’effettività del principio di accountability. La figura del DPO si connota per l’autonomia funzionale e l’assenza di vincoli gerarchici nell’esercizio dei compiti attribuiti ex art. 39 GDPR, così come sancito dall’art. 38, il quale impone altresì la necessaria dotazione di risorse adeguate. L’elaborato esamina l’inquadramento giuridico del DPO, distinguendolo dalle altre figure soggettive previste dalla disciplina, e ne analizza il ruolo di vigilanza, consulenza e raccordo con l’Autorità Garante, anche alla luce delle più recenti interpretazioni sistematiche. Particolare attenzione è dedicata ai profili di incompatibilità e conflitto d’interessi, con riferimento alla normativa primaria e alle indicazioni provenienti dal Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB), nonché al provvedimento del Garante del 19 dicembre 2024. L’analisi evidenzia come la violazione dei requisiti di indipendenza incida non solo sull’efficacia sostanziale della funzione, ma anche sulla validità formale della designazione, esponendo l’ente a conseguenze giuridiche rilevanti, anche sotto il profilo sanzionatorio ex art. 83 GDPR. Il contributo, in una prospettiva sistematica, intende offrire una ricostruzione organica delle funzioni, dei limiti e delle responsabilità del DPO, alla luce del quadro normativo vigente e delle prassi amministrative più significative.
dpo, personal data, data protection, data controller, data processor, gdpr, conflict of interest
dpo, dato personale, protezione dei dati, titolare del trattamento, responsabile del trattamento, gdpr, conflitto d’interessi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/409780
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