Le nuove forme di marginalità digitali si configurano, oggi, come quelle forme di esclusione culturale, relazionale ed emotiva che ri-guardano quelle persone formalmente connesse e alfabetizzate sul piano tecnico ma prive di quelle competenze riflessive e affettive necessarie per comprendere il senso della responsabilità comunica-tiva che deriva dall’uso delle parole negli ambienti digitali. L’assenza di competenze emotive e linguistiche adeguate si palesa in modo particolarmente evidente nel fenomeno dell’odio online che rappre-senta un’emergenza educativa di ampia portata, poiché evidenzia una difficoltà diffusa nel riconoscere l’altro come individuo dotato di dignità simbolica e narrativa. Nell’ottica di questa emergenza pe-dagogica, sono necessari nuovi percorsi educativi che devono tro-vare nell’accoglienza della fragilità il punto di partenza per un’edu-cazione ad uno sviluppo armonico della persona. La relazione tra educazione alla fragilità, odio online ed etica delle parole sottolinea la necessità di un approccio educativo integrato che possa affrontare simultaneamente le dimensioni emotive, relazionali e culturali della comunicazione digitale, in quanto contrastare l’hate speech significa soprattutto promuovere una cultura della responsabilità comunica-tiva fondata sul riconoscimento della fragilità umana e sulla valoriz-zazione della parola come strumento di relazione e di cura.
LE NUOVE FORME DI MARGINALITÀ NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA. PROSPETTIVE PEDAGOGICHE PER UN’EDUCAZIONE ALLA FRAGILITÀ
Simona Perfetti
2026-01-01
Abstract
Le nuove forme di marginalità digitali si configurano, oggi, come quelle forme di esclusione culturale, relazionale ed emotiva che ri-guardano quelle persone formalmente connesse e alfabetizzate sul piano tecnico ma prive di quelle competenze riflessive e affettive necessarie per comprendere il senso della responsabilità comunica-tiva che deriva dall’uso delle parole negli ambienti digitali. L’assenza di competenze emotive e linguistiche adeguate si palesa in modo particolarmente evidente nel fenomeno dell’odio online che rappre-senta un’emergenza educativa di ampia portata, poiché evidenzia una difficoltà diffusa nel riconoscere l’altro come individuo dotato di dignità simbolica e narrativa. Nell’ottica di questa emergenza pe-dagogica, sono necessari nuovi percorsi educativi che devono tro-vare nell’accoglienza della fragilità il punto di partenza per un’edu-cazione ad uno sviluppo armonico della persona. La relazione tra educazione alla fragilità, odio online ed etica delle parole sottolinea la necessità di un approccio educativo integrato che possa affrontare simultaneamente le dimensioni emotive, relazionali e culturali della comunicazione digitale, in quanto contrastare l’hate speech significa soprattutto promuovere una cultura della responsabilità comunica-tiva fondata sul riconoscimento della fragilità umana e sulla valoriz-zazione della parola come strumento di relazione e di cura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


