Il contributo intende presentare l’edizione in appendice di una testimonianza documentaria finora rimasta inedita, conservata presso la Biblioteca Capitolare di Padova (ms. E.13 XVI), riconducibile verosimilmente a una prima fase compositiva dell’Amadigi di Bernardo Tasso. Il fascicolo trasmette una copia coeva di 62 ottave inviate a Sperone Speroni, con annotazioni marginali attribuibili all’autore e soprattutto al letterato padovano che riguardano la durezza di versi, similitudini e metafore, questioni sintattiche e lessicali, nonché la convenienza e verosimiglianza di alcune immagini ed espressioni. Il confronto con la versione a stampa del 1560 consente inoltre di osservare su scala ridotta i criteri di riscrittura adottati da Tasso nelle diverse campagne correttorie, chiarendo in quale misura la revisione speroniana incida sulla fisionomia finale dell’Amadigi.
La solitudine dell'«Amadigi». Le postille inedite di Bernardo Tasso e Sperone Speroni intorno alla revisione del poema
Leone, Valentina
2026-01-01
Abstract
Il contributo intende presentare l’edizione in appendice di una testimonianza documentaria finora rimasta inedita, conservata presso la Biblioteca Capitolare di Padova (ms. E.13 XVI), riconducibile verosimilmente a una prima fase compositiva dell’Amadigi di Bernardo Tasso. Il fascicolo trasmette una copia coeva di 62 ottave inviate a Sperone Speroni, con annotazioni marginali attribuibili all’autore e soprattutto al letterato padovano che riguardano la durezza di versi, similitudini e metafore, questioni sintattiche e lessicali, nonché la convenienza e verosimiglianza di alcune immagini ed espressioni. Il confronto con la versione a stampa del 1560 consente inoltre di osservare su scala ridotta i criteri di riscrittura adottati da Tasso nelle diverse campagne correttorie, chiarendo in quale misura la revisione speroniana incida sulla fisionomia finale dell’Amadigi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


