Il contributo esamina la presunzione di conoscenza delle dichiarazioni unilaterali recettizie, con particolare riguardo alla tutela del destinatario in stato di incapacità naturale. Muovendo dall’ordinanza delle Sezioni unite della Cassazione n. 23874/2024, relativa alla decorrenza del termine di impugnazione del licenziamento, l’analisi approfondisce il rapporto tra gli artt. 1335 e 428 c.c., ricostruendo le principali posizioni dottrinali e giurisprudenziali. In una prospettiva costituzionalmente orientata, lo studio propone un bilanciamento tra certezza dei rapporti giuridici, tutela dell’affidamento ed effettività della protezione della persona vulnerabile, valorizzando le peculiarità della fattispecie concreta e distinguendo gli effetti sostanziali della dichiarazione dai rimedi processuali riconoscibili al destinatario incapace.
Presunzione di conoscenza della dichiarazione unilaterale recettizia e tutela dell’incapace naturale
Pasquale Laghi
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina la presunzione di conoscenza delle dichiarazioni unilaterali recettizie, con particolare riguardo alla tutela del destinatario in stato di incapacità naturale. Muovendo dall’ordinanza delle Sezioni unite della Cassazione n. 23874/2024, relativa alla decorrenza del termine di impugnazione del licenziamento, l’analisi approfondisce il rapporto tra gli artt. 1335 e 428 c.c., ricostruendo le principali posizioni dottrinali e giurisprudenziali. In una prospettiva costituzionalmente orientata, lo studio propone un bilanciamento tra certezza dei rapporti giuridici, tutela dell’affidamento ed effettività della protezione della persona vulnerabile, valorizzando le peculiarità della fattispecie concreta e distinguendo gli effetti sostanziali della dichiarazione dai rimedi processuali riconoscibili al destinatario incapace.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


