Il contributo, muovendo dall’analisi dell’ordinanza della Corte di cassazione 7 gennaio 2025, n. 190, approfondisce la natura giuridica, la titolarità e la trasmissibilità dello ius sepulchri, ricostruendone i profili privatistici e le interferenze con la disciplina amministrativa delle concessioni cimiteriali. L’indagine distingue il diritto sul manufatto funerario dal diritto primario e secondario di sepolcro, soffermandosi sulla diversa configurazione del sepolcro familiare o gentilizio rispetto a quello ereditario. Particolare attenzione è riservata alle modalità di acquisto del diritto, alla comunione tra i familiari, ai limiti alla circolazione inter vivos e mortis causa e alla trasformazione del sepolcro familiare in ereditario, evidenziando la necessità di contemperare le situazioni patrimoniali con la destinazione funeraria del bene e il rispetto dovuto ai defunti.
Sepolcro familiare e sepolcro ereditario: natura, titolarità e limiti alla trasmissibilità dello ius sepulchri
Pasquale Laghi
2025-01-01
Abstract
Il contributo, muovendo dall’analisi dell’ordinanza della Corte di cassazione 7 gennaio 2025, n. 190, approfondisce la natura giuridica, la titolarità e la trasmissibilità dello ius sepulchri, ricostruendone i profili privatistici e le interferenze con la disciplina amministrativa delle concessioni cimiteriali. L’indagine distingue il diritto sul manufatto funerario dal diritto primario e secondario di sepolcro, soffermandosi sulla diversa configurazione del sepolcro familiare o gentilizio rispetto a quello ereditario. Particolare attenzione è riservata alle modalità di acquisto del diritto, alla comunione tra i familiari, ai limiti alla circolazione inter vivos e mortis causa e alla trasformazione del sepolcro familiare in ereditario, evidenziando la necessità di contemperare le situazioni patrimoniali con la destinazione funeraria del bene e il rispetto dovuto ai defunti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


